L’Iran tra rivoluzioni, rivolte e repressione

Ciò che Pier Luigi Petrillo ha voluto raccontare nel libro “L’Iran degli ayatollah” non è solo la storia di un Paese millenario, ma soprattutto i tanti volti che la Repubblica islamica custodisce, reprime, nasconde o mette in mostra.

L’immagine che infatti si ha dell’Iran è quello di uno stato monolitico, governato da estremisti religiosi, interpretato attraverso ciò che i religiosi al potere vogliono far emergere. Ad ogni rivolta popolare però ci si accorge sempre di più che in realtà l’Iran dimostra di avere al suo interno voci fuori dal coro religioso, giovani ribelli che scendono in piazza nonostante la repressione di un sistema di governo unico nel suo genere. L’autore, professore di Diritto pubblico comparato all’Università La Sapienza di Roma, ha quindi voluto con questo breve saggio raccontare “l’Iran minimo, quello che dovremmo conoscere per parlarne con un po’ più di cognizione di causa“.

Petrillo poteva semplicemente delineare il filo storico delle vicende iraniane dall’avvento della dinastia Pahlavi fino ai nostri giorni ma ha voluto andare oltre. E così attraverso dati economici, culturali, politici e sociali di lungo periodo ha invece ricostruito i tanti profili di un popolo che da decenni sta cercando di costruire un futuro diverso da quello che voleva lo Shah Pahlavi e da quello ingabbiato dal sistema politico realizzato dall’ayatollah Khomeini.

L’autore racconta i poteri sotterranei che guidano la strategia di repressione interna e di costruzione di una rete regionale per evitare il completo isolamento internazionale che dal 1979, anno della rivoluzione khomeinista, minaccia la sopravvivenza del Paese. Petrillo però non dimentica anche di raccontare i tanti modi in cui i giovani iraniani si ribellano e comunicano al mondo valori in contraddizione con quelli propugnati dal regime. Economia, politica, strategia militare, diplomazia, questione nucleare… Tutti temi che si intrecciano e che il professore intreccia per inquadrare un Paese in cui il fervore religioso si scontra con una secolarizzazione della società che è anche sintomo di un malcontento diffuso verso un regime che reprime spietatamente il dissenso.

Il libro di Petrillo è quindi una bussola grazie alla quale è possibile iniziare a orientarsi per comprendere dinamiche sociali, politiche e economiche che hanno da una parte guidato le scelte del regime e dall’altra dato vita a una società giovane, vitale e ribelle.

L’Iran degli Ayatollah

di Pier Luigi Petrillo
Il Mulino, 2025
pp. 192, euro 16

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